Intervista a Daniel (L’UKE)

L’UKE è un progetto musicale formato da Daniel e Karin due ragazzi di Goettingen in Germania, l’UKE è una voce, un ukulele e tanti successi degli anni 80. I due interpretano ed arrangiano in chiave minimale famose hits di artisti come: The Bangles, Depeche Mode, The Soft Cell, Madonna, Eurythmics, Simple Minds, Billy Idol, Devo e Violent Femme…. Non che io sia un fan sfegatato di tali gruppi (tralasciando gli ultimi due), ma i due ragazzi sono proprio bravi ed i loro arrangiamenti risultano estremamente godibili,  oltre al fatto  che Daniel è anche esso un appassionato di Plastic-uke!

Raccontaci un po’ di te, e di come è nato il progetto “L’UKE”?

Sono stato il batterista in una band (Telesushi) con Karin per anni e anni. Poi alcuni anni fa, ho iniziato a suonare l’ukulele molto seriamente e con costanza. Un giorno spontaneamente Karin e io abbiamo registrato “Kids in America” per un suo vecchio amico di New York, e poi abbiamo provato a fare qualche cover dei Depeche Mode. E’  stato così divertente che abbiamo messo su un piccolo repertorio di hits anni ’80 e abbiamo iniziato a fare delle performance locali. Il nostro primo video su YouTube è stato per l’ “ukulele underground 80″ contest“. Poi abbiamo suonato in alcuni festival internazionali e abbiamo ricevuto la visita di GUGUG a casa mia.

Quando hai iniziato a suonare l’ukulele?

Ho ricevuto il mio primo ukulele, un Brüko blu, quando avevo 4 anni, l’ho poi riscoperto una decina di anni fa, ma ho preso il virus vero e proprio, circa quattro anni fa. Come Gus sono  anche io un batterista di professione, ho suonato in molte band e penso che il ritmo sia la cosa più importante. Io suono l’ukulele come fosse una batteria :-) .  Karin suona un po’ l’ukulele, da quando ne ha ricevuto uno per il suo compleanno, lei è una pianista di formazione classica.

Come hai imparato a suonare l’ukulele?

Ho sfruttato tutte le fonti possibile per l’apprendimento: ascoltare e guardare, scoprire le cose, leggere spartiti e tabs e in più ho frequentato un po’ di workshop sullo strumming di Ukulelezaza. Sono diventato dipendente da questo strumento ;-)

Quanti e quali ukulele hai?

Ho alcuni ukulele di plastica (piccoli e grandi – vedi foto): un sopranino Carnival, un Lisa, un Flamingo con il gadget uke player, un Selcol uke Skiffle (fatto da uno stampo di  Mickey Mouse) e una  Swagerty “Little Guitar” (in legno ma con la tastiera in plastica), ed altri di quelli “regolari”. Preferisco suonare i soprano e uso l’accordatura A D F # B

Quali corde usi per i tuoi ukulele?

Aquila Nylgut sul Lisa, Worth brown sul Flamingo, e delle Galli in nylon rosso per il Carnival.

In alcuni dei tuoi video su You Tube suoni proprio dei plastic-uke , come hai scoperto l’ukulele di plastica?

Mio padre suonava un Brüko verde con una tastiera in plastica già alla fine del 1950. Tuttavia, non è sopravvissuto alle corde di metallo che gli aveva montato… Come molti altri fan sono rimasto affascinato dai video di GUGUG, specialmente da quello di “Ain’t she sweet”. Alcuni dei miei ukulele di plastica sono stati riparati: avevano il manico piegato, meccaniche mancanti e uno era senza il tasto zero. Il mio debutto è stato il sopranino Carnival. All’inizio ero deluso, quando ho aperto il pacco ed ho visto che era così piccolo… Ora penso che sia quello che suona meglio tra quelli che ho (l’ho accordato C F A D).

Quali metodi hai usato per riparare i tuoi plastic-uke?

E’ stato mio padre a riparali, lui è riuscito a raddrizzare di nuovo il manico scaldandolo sulla fiamma del gas, ha scolpito delle nuove meccaniche per il Carnival ed ha costruito e montato un nuovo tasto zero per il Selcol. Io ho rincollato il Flamingo che era rotto.

Perché suonare un ukulele di plastica, quali sono i pro e i contro di questi particolari ukulele?

Mi piace molto il ronzio, io suono con uno stile molto percussivo, con “rulli” del pollice, che hanno un suono molto eccentrico. I pro sono che non ci si aspetta di poter fare vera musica su di loro e questo è molto buono per lo show! I contro sono la mancanza di calore e di volume.

Ho letto che state per intraprendere un tour in Germania, Com’è la scena “ukulelistica” in Germania?

L’ukulele è diventato una specie di moda qui; “Over the Rainbow” è stato in testa alle classifiche per settimane nel 2010. Ora è possibile trovare un ukulele in molto negozi di musica e in alcune scuole ci sono gruppi dove imparare e suonare l’ukulele, in più abbiamo il grandioso ukulelenclub.de, che è veramente d’ispirazione,  nel quale ci scambiamo un sacco di consigli e ci sosteniamo a vicenda. Abbiamo anche suonato in un grande festival indie e abbiamo ricevuto una buona risposta dal pubblico.

Progetti per il futuro?

Abbiamo registrato un album per una piccola etichetta, ma non possiamo farlo uscire perché abbiamo problemi riguardo le licenze di alcune cover (gli artisti degli anni ’80 non sembrano essere dei grandi fan degli adattamenti con ukulele …).

Vuoi salutare qualcuno?

Tutti gli utenti di ukuleleclub.de, Gus & Fin, Frederic, Remco, Yan, Doctor Dick & Professor Peter, the Hot Potato Syncopators!

LINK

L’UKE su youtube                L’UKE su myspace                Daniel su youbube

 

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L’UKETTE

Era il 1950 e sui fumetti per ragazzi in America appariva la pubblicità di un nuovo “giocattolo” musicale l’Islander Sparkle Plenty Ukette, il “giocattolo” in questione era un’altra delle tante creazioni della geniale mente di Mario Maccaferri. Di fatto l’Ukette è un ukulele dalle dimensioni ridotte, circa 35 centimetri di lunghezza, 11 di larghezza, la tastiera è lunga 13 cm e larga in media meno 3 cm  e la distanza da corda a corda è 0,6 cm.  Come il fratello maggiore Islander, l’Ukette è realizzata totalmente in styron e composta da 4 parti:

  • fasce, fondo, manico e paletta sono fusi in un unico pezzo di color palissandro;
  • tastiera, tavola armonica e ponte, fusi anche essi in un unico pezzo di colore avorio;
  • il copri paletta, di colore avorio, la cui grafica differisce da modello a modello;
  • le meccaniche di colore rosso.

Il sistema di chiusura delle meccaniche, totalmente in plastica, è quello del “push-pull” che riprende quello dei vecchi ukulele con meccaniche di legno. Esistono diverse modelli dell’Ukette: Islander, Sparkle Plenty, TV Pal, Play Tune e Romper Room (quest’ultimo probabilmente costruito su ordinazione della società che aveva i diritti di un TV Show dell’epoca: Romper Room). Tutti i modelli si differenziano solo per alcune caratteristiche grafiche (visibili nella foto, pic used by permission of Antoine Carolus) per il resto sono identici gli uni agli altri. L’Islander Sparkle Plenty Ukette veniva venduta a  2,98 dollari con il suo manuale di 32 pagine mentre gli altri modelli di base, senza particolari decorazioni grafiche, venivano venduti a 85 centesimi. Il manuale didattico dell’Ukette è stato realizzato dalla famosa May Singhi Breen, conosciuta anche come “The Lady Ukulele“, che nella tasca del suo cappotto di pelliccia aveva sempre un Islander Sparkle Plenty Ukette!

In commercio, oltre quelle di Maccaferri, troviamo altre Ukette prodotte da diverse aziende, tra le quali ricordiamo:

  • la Emenee che relizzava l’Howdy Doody ukette, leggermente più piccola e di qualità plastiche/acustiche discutibili;
  • la Carnival che realizzava un vasta gamma di modelli, tutti uguali ma dalle diverse caratteristiche grafiche.

La maggior parte di queste sono per lo più giocattoli per bambini, al contrario delle Ukette prodotte da Maccaferri, che hanno le qualità di un vero strumento in miniatura, come la stessa casa produttrice evidenziava nella scritta stampata sulla paletta: “a real musical instrument“.

Clicca qui per vedere un video di All of me suonato con un Islander Ukette.

Clicca qui per vedere un video di Straight Line suonato con un Islander Ukette.

A very spacial thanks to Antoine Carolus for the ukettes’s pic

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I’ll Be Your Mirror

Un altra cover dei Velvet Underground, questa volta l’originale era cantata da Nico sul primo album Velvet Underground & Nico. Il pezzo e suonato con un Flamingo della Emenee per la parte arpeggiata e una Mahimahi 7g per la ritmica, entrambi con corde Aquila (da cambiare al piu presto)…

Clicca qui per vedere il video

parole e accordi:

intro
G C
2—-2——-0—2—0—2—3——-3—3—3—-5—-3—-0—-
3—-3——-3—3—3—3—0——-0—0—0—-0—-0—-0—-
2—-2——-2—2—2—2—0——-0—0—0—-0—-0—-0—-
0—-0——0—0—0—0—0——-0—0—0—-0—-0—-0—-
strofa
D                                                     G                                              C
5——————5—————————2———————–2—————–3——————-3————–
——–2——————2———–2———————3————-3——3—————0————-0——–0
—-2—————————2———————-2———————–2————–0———————–0—–
0————0——————————–0——————0———————0————-0———————
D               G
I’ll be your mirror
C                 D
Reflect what you are, in case you don’t know
G                      C
I’ll be the wind, the rain and the sunset
D                           G
The light on your door to show that you’re home
Rit.
C                                 D                               G
——3———————-5—————–2————————-2—————————-
——0———————-2—————–3————-3——————3————3——-
0———–0——-2—————2—————–2——————————–2————-
——0———————-2—————–0——————-0———————————-
C                 D           G
When you think the night has seen your mind
C                D            G
That inside you’re twisted and unkind
C                D           G
Let me stand to show that you are blind
Bridge
Am  x2                                                    C
———————0————————————-/–3———————3——————–
——-0——————————0————-0–/—————-0————–0———0—-
0——————————————–0———/———-0—————————0———-
————–2————-2————————/—–0—————–0————————–
Am
Please put down your hands
C                                  D        C  D  D  C  D      C  D  D  C  C6   (intro x2 G    C)
‘Cause I see you 

I find it hard to believe you don’t know
The beauty you are
But if you don’t let me be your eyes
A hand in your darkness, so you won’t be afraid
When you think the night has seen your mind
That inside you’re twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
‘Cause I see you
G            C
I’ll be your mirror
(reflect what you are)

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After Hours

After Hours è una canzone dei Velvet Underground, presente sul terzo omonimo album. L’innocente voce che canta il malinconico brano originale è quella di Maureen Tucker, batterista della band.  Il video è un remix della canzone per il concorso Win an Eddy Finn from Mim, suonato con il mio Maccaferri Islander semi-deluxe con corde Worth Brown.

Clicca qui per vedere il video.

Clicca qui per ascoltare l’originale.

Parole e accordi

(1,2,3)
        C         A7
 If you close the door
     Dm                  G
 The night could last forever
           C        A7
 Leave the sunshine out
     Dm             G
 And say hello to never

         C                              C7
 All the people are talking and they're having such fun
   F                         Fm
 I wish this could happen to me
            C         A7
 But if you close the door
      Dm            G            C
 I'll never have to see the day again

            C         A7
 But if you close the door
     Dm                  G
 The night could last forever
           C          A7
 Leave the wine glass out
     Dm               G
 And drink a toast to never

 C                           C7
 Someday I know someone will look into my eyes
            F
 And say hello
                        Fm
 You're my very special one
            C         A7
 But if you close the door
      Dm            G           C    C-B-Bb
 I'll never have to see the day again

 Bridge:

 Am         E7          Am       E7
 Dark party bars, shiny Cadillac cars
     Am        E7          Am
 And people on subways and trains
         Dm          A7           Dm         A7
 Looking grey in the rain as they stand disarrayed
       F                       G
 Oh but people look well in the dark

arpeggio:

C                               A7                                 Dm                                  G7
———-3——————–0———————-0———————–2—————
——0——–0—0—-0——–0—-0—–3———-3—-3—–1———-1——1-
—0————-0—-1—————1—-2—————-2—–2—————–2—–
——–0—-0————–0—0—————–2—-2—————–0—-0———–
C                                   C7                                  F               F
——–3—-3—-3————1—1—-1—————–0———-3———
——0—————0—–0—————0—-0———1———-1———
—0———————0———————-0————-0———-0———
——————0———————-0——————–3———-3———
        C         A7
 If you close the door
     Dm                  G
 The night could last forever
           C        A7
 Leave the sunshine out
     Dm           G
 And say hello to never
 C                           C7
 Someday I know someone will look into my eyes
         F
 And say hello
                        Fm
 You're my very special one
            C         A7
 But if you close the door
      Dm            G           C       A7
 I'll never have to see the day again
     Dm            G           C       A7
 I'll never have to see the day again (once more)
      Dm            G           C
 I'll never have to see the day again
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Bye Bye Blues

Bye Bye Blues è una popolare canzone jazz scritta da:Fred Hamm, Dave Bennett, Bert Lown e Chauncey Gray è pubblicata nel 1930, l’arrangiamento e la parte strumentale per ukulele sono di David Reminger (Ukester Brown), io ho solo cambiato qualche accordo della parte strumentale. La canzone è stata suonata con un Mahimahi 7G soprano con corde Aquila Nygult (un po’ vecchiotte a dire la verità!).

Clicca qui per vedere il video!

Grazie a David per avermi fatto conoscere la canzone e per lo splendido arrangiamento e a Rosa per la pazienza.

Parole e accordi:

strofa:
G         C7           G                E7
I got a big surprise, when I saw you smile
A7           D7                G      D7
I never dreamed that it could be
G              C7        G            E7
But now I realize since I saw you smile,
A7                D7           G+
There's only happiness for me. So
rit:
C        Ab7
Bye Bye Blues,
C        Gm  A7
Bye  Bye   Blues,
D7             G7
Bells ring, birds sing,
C        Cdim      Dm7 G7  Dm7 G7
Sun is shining  No  more pining.
C        Ab7
Just we two,
C     Gm  A7
Smiling   thru,
D7              G7
Don't sigh, Don't cry,
C    Ab7   C
Bye Bye Blues.
strumentale:
       ? (0007)    C (0003)     Ab7 (1323)
       ? (0007)    C (0003)     Gm (0231)   A7 (0100)   ? (0102)   ? (0104)   A7 (0100)
       ? (2227)   D7 (2223)        ? (0577)   G7 (0212)
Cadd9 (0005)      C (0003)   Cdim (2323)
   Dm7 (2213)    G7 (0212)   Dm7 (2213)    G7 (0212)
 

rit.

p.s. di alcuni accordi mi sfuggono i nomi :-)

 

 

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Intervista a Gus in arte GUGUG

Stavo guardando un video di Gus e Fin su YouTube e sono rimasto stupito da quella piccola “cosa” di plastica che suonavaAntoine Carolus

Ecco a me è successo la stessa cosa, ho scoperto l’ukulele di plastica proprio guardando uno dei tanti video di Gus in arte GUGUG. Se anche voi bazzicate YouTube e suonate l’ukulele sicuramente vi siete imbattuti in questo ukulele duo punk-rock scozzese, che rivisita con ukulele e altri strumenti low-budget, famosi brani della storia della musica, di band del calibro di: Ramones, Joy Division, Clash, Wire, Stranglers, Devo, Bauhaus ecc… ecc… se cosi non fosse fate un salto sul loro canale (GUGUG).

Quando hai iniziato a suonare l’ukulele? Come è successo?

Ho iniziato a suonare l’ukulele più o meno quando è stato aperto Youtube. Il mio amico Davie (un cantante e armonicista che suona anche in alcuni dei miei video) colleziona strumenti vintage e insoliti, e quando vado a trovarlo di solito mi mostra le sue nuove “scoperte”. In una di queste occasioni mi ha mostrato un ukulele (Mahalo un ukulele economico), questa è stata la prima volta che ho visto e ho tenuto in mano un ukulele di legno, prima di allora avevo visto solo qualche banjolele. Mi sono reso conto abbastanza in fretta che ne volevo uno anche io. Ricordo che ne ho comprato uno il giorno successivo.

Hai avuto precedenti esperienze musicali?

Suono la chitarra ritmica e la batteria, che ho imparato da solo ascoltando band come: The Specials, Joy Division, The Clash e naturalmente i Beatles.

Come hai imparato a suonare l’ukulele? Qualche suggerimento?

Quello che mi ha attratto dell’ukulele, in primo luogo, è stato che già sapevo suonarlo, perché in precedenza suonavo la chitarra, l’ukulele è proprio come una piccola chitarra con 2 corde mancanti.

Sul tuo canale ho trovato dei video didattici “the ukulele GUGUG method” in particolare la parte 7 e la parte 8, che fine hanno fatto gli altri?

The ukulele GUGUG method” è una parodia di tutti i video didattici che sono su YouTube e di quelle persone che si designano insegnanti o in particolare “guru” del proprio strumento. Stavo solo prendendomi gioco di loro, non ci solo le parti 1-6. Purtroppo la parodia non è riuscita, perché molte persone mi hanno chiesto seriamente: “Dov’è sono le parti 1-6 ???” Spiacente ragazzi, non esistono! Vorrei aggiungere che molte cose utili possono essere apprese dai video su YouTube di appassionati e dilettanti, è un metodo che uso regolarmente per imparare cose nuove.

Quanti e quali ukulele hai?

Di solito suono il mio Maccaferri T.V. PAL di plastica o il mio Bruko Custom, o il Mainland Concerto in mango. Ho molti altri ukulele di plastica che sono fantastici. Sono stato recentemente a Tokyo e speravo di trovare il nuovo Astro Boy della Grecco o qualcosa di simile, ma non sono riuscito a trovare niente del genere. In compenso però, ho trovato un kit di costruzione di una strana chitarra elettrica di plastica, in miniatura, con 4 corde, dotata del proprio piccolo amplificatore e di altoparlanti.

Che taglia di ukulele preferisci?

Mi piacciono tutte le taglie. Le dimensione non contano, almeno questo è ciò che le persone continuano a dirmi.

Quali corde usi per i tuoi ukulele?

Se sono di plastica, a volte uso le corde multicolore che si possono acquistare su Ebay. Se invece sono di legno allora uso le Aquila Nygult, ma sono aperto a suggerimenti. Una corda è solo una corda, non sono un “nerd” delle corde.

Come hai scoperto l’ukulele di plastica?

Ho scoperto l’ukulele di plastica, e in effetti il concetto di suonare un ukulele, su Youtube, tramite un ragazzo chiamato Randy Greer (clicca qui per vedere il video), che è un cantante blues americano che vive a Barcellona. Quando ho comprato il mio nuovo Mahalo economico, ho guardato su Youtube per vedere se qualcuno suonava l’ukulele, a quel tempo non c’erano molti YouTubers che suonavano l’ukulele, forse uno o due, tra questi i video di Randy erano sicuramente i più divertenti. Ho avuto la possibilità di provare un Islander, e mi è piaciuto il tono tagliente della ritmica, così ne ho comprato uno su ebay poco tempo dopo e ho anche iniziato a fare video su YouTube.

Qual è stato il tuo primo ukulele di plastica? Quali sono i pro e i contro di un ukulele di plastica?

Penso che il mio primo acquisto è stato un Islander con il manico deformato. Era  quasi in-suonabile. Poi ne ho trovato uno che per me suonava molto meglio, un Mauna Loa.

pro: gli ukulele di plastica hanno un bel look, hanno un grande suono ritmico e non è difficile trovare uno in buone condizioni, sono sempre stati costruiti con macchinari di precisione, poi sono anche leggeri, e facili da suonare.

contro: sono spesso rotti, deformati se lasciati al sole, stanno diventando sempre più popolari e costosi.

Perché suonare un ukulele di plastica? Perché questa scelta?

Mi piace l’aspetto vintage. Mi piace il fatto che sembrano giocattoli, ma non lo sono. Mi piace il fatto che sono prodotti in serie e sono stati venduti ad un prezzo accessibile a tutti quelli che voleva iniziare a suonare un ukulele. Mi piace anche la grafica stampata o incisa sulla paletta (come sul T.V. PAL o sull’Islander) ed anche i colori e gli effetti marmorizzati nella plastica. Generalmente preferisco i vecchi ukulele di plastica.

Molte persone (me compreso, Antoine Carolus e altri …) hanno scoperto l’ukulele di plastica guardando uno dei tuoi video, come ti senti ad essere tra i pionieri della rinascita dei plastic-uke nell’era moderna?

Uhm, non ci ho mai pensato. Ma ora che lo hai portato alla mia attenzione, direi che sono contento (se quello che dici è vero), io stavo solo sperimentando l’uso di strumenti anti-virtuoso. Per me l’ukulele di plastica è l’opposto di una Martin. Ho amici che suonano solo Martin vintage che sono chiaramente ben fatti, di alta qualità e affascinanti, ma sono un po’ troppo “preziosi” per me, invece l’ukulele di plastica è uno strumento punk rock; The Plastic Ukulele Revolution Starts Here!

Sono un grande fan delle tue performace, uno tra i miei pezzi preferiti e la cover degli Stranglers di Tank con l’assolo di Stylophone e la Melodica, com’è nata l’idea di integrare questi strumenti all’ukulele?

Beh, anche la Melodica è di plastica. E lo Stylophone è un altro strumento di produzione di massa a basso costo. Mi piacciono gli strumenti a basso costo.

Da qualche parte ho letto che è in preparazione un CD,  parlaci del disco?

Abbiamo registrato un disco per una casa discografica giapponese, che dovrebbe uscire nel mese di aprile se tutto va come previsto. Ho usato tanti tipi di ukulele (plastica e legno), melodica, percussioni vintage a buon mercato, e le pentole per creare il suono Gus e Fin. (Ho anche usato una noiosa chitarra basso moderna, ma era a buon mercato, 90 sterline)

Un altro pezzo che adoro e la cover dei Devo di Girl You Want, in collaborazione con l’Uke, ci saranno delle collaborazioni sul disco?

No ci siamo solo io e Fin. Però la tua è una buona idea.

Be direi che Fin non poteva mancare? Raccontaci un po di Fin?

Fin è mio amico dai tempi della scuola ed è stato coinvolto da me nel mondo dell’ukulele. Abbiamo iniziato a suonare e cantare insieme per le strade di Glasgow quando eravamo disoccupati. Fin suonava il Tea chest bass, e io suonavo la chitarra acustica (una a buon mercato) . Oggi grazie al nostro suonare l’ukulele abbiamo un lavoro. Ogni 2 settimane o giù di lì, Fin viene a casa mia e in quelle sere cerchiamo di registrare qualcosa. Fin è un grande cantante e può armonizzare su qualsiasi melodia.

Ho visto che tu e Fin sarete presenti al Festival International de Ukulélé de Lerrain, quindi suonerete lì? Avete altre date in programma?

Per ora niente di confermato, ma abbiamo ricevuto un sacco di offerte per suonare quest’anno.

In Scozia, l’ukulele è uno strumento insolito? Ad esempio in Italia chi non lo conosce lo scambia per un mandolino o una piccola chitarra!

Penso che al giorno d’oggi le persone in Scozia sono abituante ad un ukulele, perlomeno i musicisti, in quanto sono in vendita in molti negozi di strumenti musicali. Ma 5 anni fa era tutto l’opposto.

Com’è la scena “ukulelistica” a Glasgow e in Scozia?

Non ne ho idea. Non ci facciamo coinvolgere.

Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo ukulele?

Il mio T.V. PAL di plastica si è rotto (il manco si è staccato dal corpo) sulla strada per il Festival dell’ Ukulele in Belgio. Ero abbastanza sconvolto. Ma quando sono arrivato in Belgio ho comprato della supercolla e in circa 20 minuti l’ho sistemato, la riparazione era abbastanza solida da permettermi di suonare l’ukulele sul palco quella stessa notte. Questa è la meraviglia di un ukulele di plastica!

Grazie Gus

cheers

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Intervista a David Remiger (Ukester Brown)

David Reminger (Ukester Brown) colleziona Islander ed è tra i responsabili della ridiffusione dei plastic-uke nell’era moderna, il suo sito (http://www.ukesterbrown.com) pieno di stupende canzoni anni 20 e 3o, con una sezione in cui è possibile scaricare gli accordi e le parole delle canzoni e un altra in cui è possibile guardare i video delle canzoni suonate da David, è stato uno dei primi (forse il primo) ad ospitare una pagina dedicata a Mario Maccaferri e hai suoi Islander. Oltre il proprio sito David gestice una canale Youtube (Loving plastic ukuleles……) in cui raccoglie tantissimi video di suonatori di plastic-uke. Per finire date un occhiata al suo canale Youtube (Ukester Brown).

Quando hai iniziato a suonare l’ukulele? Come è successo?

Quando avevo circa 12 anni, il mio cugino preferito mi ha regalato un ukulele e ho pensato che era abbastanza carino. Ho imparato circa 7 accordi, ho ancora quel’ukulele, ma non è un buon ukulele …. Ho iniziato a suonare più seriamente una decina di anni fa.

Hai avuto precedenti esperienze musicali?

Suonavo la tromba nella banda della scuola e facevo la tuba nel coro della scuola. Cantavo nei cori in chiesa e in duetti con mia moglie.

Come hai imparato a suonare l’ukulele? Qualche consiglio?

Sono autodidatta. Approfitto dei festival di ukulele e vado nei locali di ukulele. Si può imparare molto in questo modo. Quando si va ad un festival non si è in grado di ricordare tutte le cose apprese, l’importante è fissare un paio di cose imparate e iniziare a utilizzarle immediatamente. Ora ci sono anche tanti buoni tutorial on-line.

Quanti e quali ukulele hai?

Beh, ho i miei due modelli personalizzati Kepasa Josephine che mi piacciono molto e gli uso nella maggior parte dei miei video. Ho 3 ukulele vintage: Supertone, Beare Poole e uno senza etichetta che mi sembra un Poole Beare,  più sette Islander …. Un Deluxe, una semi-Deluxe, e alcuni modelli standard di diversi colori, ne ho solo uno che è in condizioni davvero buone. Tutti gli altri hanno avuto crepe, che ho riparato, o erano senza meccaniche.  Antoine ha molte idee buone per la riparazione (vedi la pagina qui delle riparazioni su chordmaster.org).

Quale taglia di ukulele preferisci?

Quando ho iniziato a suonare più seriamente ho comprato un Fluke che è un concerto leggermente più lungo. In seguito ho preso un Flea che è un soprano leggermente più lungo. I Concerti sento che sono troppo grandi per me, ora preferisco i soprani….

La tua pagina su Maccaferri mi è stata di ispirazione e di grande aiuto per il blog, come è nata la passione per Maccaferri e l’ukulele plastica?

Non sono sicuro di come sia nata. Quando ho comprato il mio primo Islander, ero un pò insicuro, ma poi ho scoperto che suonava veramente bene. Volevo diffondere la mia scoperta e  ho iniziato la raccolta degli Islander. Credo che Mario Maccaferri ha preso la fabbricazione degli strumenti di plastica molto sul serio, creando un vero strumento, mentre molti altri hanno realizzato solo dei giocattoli.

Dove hai trovato un ukulele di plastica?

Negli Stati Uniti esiste un sito on-line chiamato Craigslist, è come una pagina annunci di giornale, Il mio primo Islander era un modello base a cui mancava una meccanica, per questo motivo l’ho pagato 40,00 dollari,  insieme ad una custodia.

Qual è stato il tuo primo ukulele di plastica? Quali sono i pro e i contro di un ukulele di plastica?

Il mio primo è stato l’Islander di cui parlavo sopra. In un certo senso ci sono più svantaggi a causa della facilità con cui la plastica può essere rotta o fusa se lasciato in macchina al sole! Gli ukulele di plastica non sono realmente poco costosi. Anche quando gli Islander costavano 5 dollari, vi erano in commercio ukulele di legno abbastanza buoni che costavano poco di più. I pro sono il fattore “cool”. PLASTICA! Fare musica con essa! Colori cool. Chi può battere questo “coolness”!

Suggeriresti l’acquisto di un ukulele di plastica?

Suggerirei di provarlo prima e sentire se veramente ti piace come suona. Se così non fosse, non comprarlo. Inoltre, devi essere consapevole che ci possono essere danni nascosti. Ne ho comprato uno che ha avuto un crepa tra la paletta e il manico che non è stata scoperta fino a quando non ho cambiato le corde. Non ho dato la colpa al venditore. Ora è come nuovo, ho appena fatto la riparazione.

Quali corde usi?

Sui miei Islander monto le Aquila Nylgut, ma non ho sperimentato altri tipi di corde.

Il tuo sito mi è stato e continua ad essere di grande aiuto nell’apprendimento dell’ukulele, ci parli un po del sito, come è nato?

Ho iniziato il mio sito web egoisticamente come un altro modo per memorizzare i miei arrangiamenti musicali. Ho avuto un crash del computer e ho pensato di aver perso tutto. Sono riuscito a recuperare tutto e ora uso un disco esterno di backup da un paio di settimane. Ho pensato che il sito fosse un ottimo modo per salvare le mie cose ed condividerle con altri. Il sito ora è diventato uno dei miei hobby,  mi diverte molto!

Oltre il sito, gestisci un canale youtube, che raccoglie moltissimi video di persone che suonano ukulele di plastica, come è nata l’idea di “Loving plastic ukuleles…….”?

Ho solo pensato che sarebbe stato bello che le persone avessero una buona selezione di musica per ascoltare degli ukulele di plastica. Il canale è nato dopo la creazione della mia pagina web su Mario Maccaferri. Ci sono così tanti fans delle “gemme” di plastica che suonano grande musica.

Come ti senti ad essere tra i pionieri della rinascita dei plastica-uke nel mondo?

Sono molto onorato, ma veramente lo sono? Penso che tutto quello che ho fatto è stato aumentare la domanda per gli ukulele di plastica dicendo a tutti quanto grandi siano ….. Ora i prezzi sono andati alle stelle!

Sono un grande fan delle tue performace, la tua versione di “I Ain’t Got Nobody” è diventata una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi, hai mai pensato di registrare un CD?

Forse, un giorno, ho già un nome per questo progetto in testa. Per me sarebbe più facile che per la maggior parte delle persone, mio figlio è tecnico del suono e il responsabile del laboratorio di registrazione presso il McNally Smith College of Music di St. Paul, Minnesota. Mi ha fatto registrare un riff di 12 battute per uno dei suoi progetti. E ‘stato divertente.

Com’è la scena “ukulelistica” in Minnesota e in America? C’è molta visibilità per questo strumento? In Italia quando qualche musicista si presenta con un ukulele la maggior parte del pubblico pensa che si tratti di un mandolino o una piccola chitarra!

Ci sono diversi club/locali per ukulele, ma penso che molte persone pensano ancora che sia una novità.

Progetti per il futuro?

Sono entusiasta di essere stato invitato ad insegnare l’ukulele ad un evento nel mese di Agosto. E ‘in Minnesota settentrionale in prossimità di due porti ad un’ora dal Canada.

Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo ukulele?

Ho dato un nome a due di loro. Il mio Koa si chiama Honey e il mio top in abete è Ruby. Sì, sono due ragazze!

Mi consigli qualcosa da ascoltare con l’ukulele?

Ascolta quello che ti piace e suonalo sul tuo ukulele. I amo la musica anni 20 e 30. Quasi tutto quello che ti piace sarà più facile da trasportare sull’ukulele.

C’è qualcosa che non ti ho chiesto di cui vorresti parlare?

Internet è stata una cosa meravigliosa per l’ukulele. E ‘davvero bello poter conoscere persone come te e altre persone da tutto il mondo appassionate di ukulele. Senza internet non credo che ci sarebbe una comunità su l’ukulele.

Vuoi salutare qualcuno?

Soltanto un ringraziamento speciale a tutti coloro che guardano i miei video e consultano il mio sito!

Grazie David

Ciao

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Cactus

Un video per l’UkeHeidi Contest, la canzone è Cactus dei Pixes dall’album Surfer Rosa, remixata in versione cha-cha, suonata con un Islander con corde Worth brown medium.

Per vedere il video clicca qui

parole e accordi

E
Sitting here wishing on the scenery floor[?]
     G                      E
Just wishing that I had just something you wore
G     E          G     E
Put it on when I'm oh lonely
         Am            C         D          E
Will you take off your dress and send it to me?

I miss your kissing and I miss your head
And the letter that you're writing doesn't mean you're not dead
Run outside in the desert heat
Make your dress all wet and send it to me

I miss your soup and I miss your bread
And the letter that you're writing doesn't mean you're not dead
So spill your breakfast and drip your wine
Just wear that dress when you di-i-ie

Sitting here wishing on the scenery floor
Just wishing that I had just something you wore
Bloody your hands on a cactus tree
Wipe it on your dress and send it to me

Sitting here wishing on the scenery floor
Just wishing that I had just something you wore

[Outro]

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Intervista ad Alan (UKISOCIETY)

Alan (UKISOCIETY) è tra i pionieri della rinascita dei plastica-uke nel mondo, oltre 
questi particolari ukulele, condivide la passione per altri strani strumenti (un ukulele dulcimer, uno stylophono ecc…), i suoi video e le sue canzoni raccontano ognuna una  particolare storia su l’ukulele, vi consiglio la visione del suo canale qui

Quando hai iniziato a suonare l’ukulele? Come è successo?

La mia famiglia ha avuto un ukulele economico in casa mentre stavo crescendo, non ho mai saputo di chi era, comunque ci giocherellavo un po’, ho imparato a suonare  ”Five Foot Two“, ma poi ho fatto poco e niente con questo ukulele. Attorno al 1999, ho comprato un Martin Style 0 ma non l’ho suonato molto. Non è successo niente fino al 2004, poi ho iniziato a suonare davvero l’ukulele. Ora non riesco a smettere. Ho almeno un ukulele con me in ogni momento. Tranne che in camera da letto.

Hai avuto precedenti esperienze musicali?

Ho suonato un trombone e una tuba baritono a scuola. Strimpellavo la chitarra di famiglia e il nostro vecchio pianoforte verticale. Durante l’adolescenza ho iniziato a cantare nei cori. Ho fatto parte del Glee Club degli uomini al college che poi divenne un ottetto vocale. In età adulta ho preso lezioni private di canto e poi ho cantato come solista basso per il coro in chiesa.

Come hai imparato a suonare l’ukulele? Qualche consiglio?

Ho scaricato un foglio di accordi per ukulele e ho cominciato a studiare per conto mio. Sono entrato in chiesa con l’ukulele e la mia band mi ha costretto ad imparare a suonarlo meglio. Facevo pratica  (e faccio pratica) ogni giorno. Il consiglio migliore che posso darti è suonare, suonare, suonare. Guarda i video degli altri suonatori di ukulele e impara da loro. Ci sono alcuni grandi tutorial on-line come ukuleleunderground.com.

Quanti e quali ukulele hai?

Secondo le ultime stime sono in possesso di 35 ukulele. Molti dei quali sono ukulele di plastica del 1950. Ho due Islander, tre T.V. Pal di cui uno è un T.V. PAL Deluxe, un banjo ukulele Mastro, un sopranino Emenee Mickey Mouse Club, un sopranino Carnival e un “Davy Crockett” uke, che potrebbe essere un Lisa o un Mona Loa sotto mentite spoglie . Ho un Makala moderno, un Gecko Reggae e un New Amuse Peace.

Come hai trovato l’ukulele di plastica?

Onestamente non riesco a ricordare. Credo di averne visto uno su Youtube, poi durante una ricerca su Ebay ho trovato un T.V Pal è l’ho preso.

Qual è stato il primo ukulele di plastica?

Un T.V. Pal by Maccaferri.

Quali sono i pro e i contro della plastica?

Il mio primo T.V. Pal è un grande esempio di contro, stavo suonando una canzone dei Violent Femmes e mentre suonavo colpivo il corpo con la mano destra come parte ritmica della canzone. Facendo cosi ho rotto la parte destra del corpo. In seguito ho rotto il manico. Ma con un po’ di super-colla l’ho rimesso insieme, ora è come nuovo e lo suono ancora! Anche se le plastiche vecchie sono fragili, sono l’ideale per suonare in luoghi in cui c’è un sacco di umidità: la spiaggia, il bagno, la piscina. Non c’è da preoccuparsi se l’ukulele si bagna.

Consiglieresti a qualcuno di acquistare un ukulele di plastica?

Sì! Se è solo per avere un ukulele “battitore”, da usare dove non si vuole suonare un ukulele “normale”. Ma devo aggiungere che gli ukulele di plastica moderna come il Gecko della Mainland hanno un suono eccellente e suonano come un ukulele in legno che costa molto di più.

Quali corde usi?

Ultimamente sto suonando i miei ukulele di plastica con Martin in florocarbonato. Per gli altri ukulele uso Aquila Nylgut, ma credo che suonano un po “dure” sugli ukulele di plastica. Le Martin, alle mie orecchie, sembrano avere un suono un po ‘più dolce.

Taglia preferita di ukulele?

Credo che dovrebbe essere soprano. Possiedo due baritoni, diversi tenori e numerosi concerti. Ma la stragrande maggioranza dei miei 35 ukulele sono soprano. Ho letto che possedere un ukulele è come tenere un bambino. C’è qualcosa di molto intimo nel suonare un ukulele soprano. E ‘come giocare con un bambino, come accarezzare il bambino. Non ho potuto capire l’analogia molto bene fino a quando non ho tenuto in braccio la mia figlioletta. Non ho potuto fare a meno di sentire come se fossi entrato in possesso di un nuovo ukulele! Mia figlia era nata prematura e pesava pochissimo, quindi credo che lei ha iniziato la vita come un sopranino. Ora finalmente è sulle dimensioni soprano!

Come ti senti ad essere tra i pionieri della rinascita di plastica-uke nel mondo?

Mi sento come un idiota. Un grande, idiota felice. Suonare un ukulele di plastica tira fuori l’idiota che è in te. Antoine (UkeHeidiUkeAida su Youtube) può confermarlo. Quando suoni un Ukulele regolare, ti senti felice. Suonare un ukulele in plastica accentua la tua felicità e la trasforma in stupidità. Almeno per me.

Sono un grande fan del tuo canale, e delle tue canzoni, hai mai pensato di registrare un CD?

Ho messo alcune delle mie canzoni su un CD per una raccolta di fondi, per la nostra ultima adozione. Chi lo vuole ne può ancora ottenere uno!

Com’è la scena ukulelistica in America? C’è un sacco di visibilità per questo strumento? In Italia quando qualche musicista si presenta con un ukulele tutti gli spettatori pensano che sia un mandolino o una piccola chitarra!

So che ci sono un sacco di gruppi di ukulele negli Stati Uniti ora. Qui, nella zona di Louisville, ci sono un sacco di suonatori di ukulele ma non ci siamo ancora organizzati. L’ukulele è ancora visto come una novità qui. Al lavoro, io sono più o meno conosciuto come “il ragazzo ukulele”. Ma ho notato che tante tante band usano l’ukulele nelle loro canzoni, quindi penso che presto la situazione potrebbe cambiare. La recente apparizione Jake Shimabukuro a Louisville è stata un sold out. Quindi penso che il futuro appare roseo. Forse non per gli ukulele di plastica, ma chi lo sa?

Progetti per il futuro?

Ho una lunga lista di canzoni che voglio suonare per fare dei video. Ho una vivida immaginazione e vorrei fare un sacco di cose diverse nei miei video. Ma questo richiede tempo e impegno. Con una nuova bellissima bambina nella nostra casa, devo trovare alcuni minuti in cui posso lavorare su questi progetti. Proprio ora che ho fatto 2 video e mi sono venute idee per altri 6 video. Ho alcune idee per alcune nuove canzoni originali, e altre due nuove canzoni  ”2 Second” e “Doctor Who-related”.

Hai qualche storia particolare da raccontare sul tuo ukulele?

Ogni canzone che suono racconta la storia di quel particolare brano. Ogni volta che suono una canzone, cerco di raccontare quella storia con successo. Con ogni canzone che suono cerco di dire “Buon divertimento con me!”

Cosa mi consigli di ascoltare con l’ukulele?

I miei suonatori preferiti sono mctrmt ukulele, russbuss415, krabbers, UkeHeidiUkeAida e owlphanumeric su Youtube. I loro stili sono tutti diversi, ma tutti hanno un modo originale di pensare. Ho sempre visto o sentito qualcosa di nuovo con i loro video.

Grazie Alan della disponibilità

Ciao!

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Original Love

Original Love dei Feelies, dal bellissimo omonimo album del 1981 (ascoltatelo!)

Francesco: Ukulele soprano Mahimahi 7G e mal di pancia

Rosa: Voce, Stylophono e Rhythm Ring

Clicca qui per vedere il video

intro: Gm Gsus4 Gsus2
A--1------1--------|--3------3--------|--0------0--------|--1------1--------|
E-----3------3-----|-----3------3-----|-----3------3-----|-----3------3-----|
C-------2------2---|-------2------2---|-------2------2---|-------2------2---|
g---------------0--|---------------0--|---------------0--|----------------0-|       

A--0------0--------|--0------0--------|--3---------------|
E-----1------1-----|-----1------1-----|--0---------------|
C-------2------2---|-------0------0---|--0---------------|
g---------------0------------------0-----0----------------
strofa
Gm Gsus2 Gm Gsus4 Gm Gsus2 x2
Dm F C
Rit
Dm F C
lyric
You said no commitment
When I asked you for a compromise
Just a compromise
Now I don't know why I ask you
It's always such a problem
Why make it a problem
You must be waiting for things to happen
Expecting something to happen
But nothing ever happens
Your voice raised in anger
Who knows what you're after
You don't know what you're after
You never seem to notice
The distance between us
The distance
You must be waiting for things to happen
Expecting something to happen
But nothing ever happens
Your weakness is getting stronger
With your disregard for conventions
I'm not looking for some
New kind of social age anyway
They all seem the same
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