L’UKE è un progetto musicale formato da Daniel e Karin due ragazzi di Goettingen in Germania, l’UKE è una voce, un ukulele e tanti successi degli anni 80. I due interpretano ed arrangiano in chiave minimale famose hits di artisti come: The Bangles, Depeche Mode, The Soft Cell, Madonna, Eurythmics, Simple Minds, Billy Idol, Devo e Violent Femme…. Non che io sia un fan sfegatato di tali gruppi (tralasciando gli ultimi due), ma i due ragazzi sono proprio bravi ed i loro arrangiamenti risultano estremamente godibili, oltre al fatto che Daniel è anche esso un appassionato di Plastic-uke!
Raccontaci un po’ di te, e di come è nato il progetto “L’UKE”?
Sono stato il batterista in una band (Telesushi) con Karin per anni e anni. Poi alcuni anni fa, ho iniziato a suonare l’ukulele molto seriamente e con costanza. Un giorno spontaneamente Karin e io abbiamo registrato “Kids in America” per un suo vecchio amico di New York, e poi abbiamo provato a fare qualche cover dei Depeche Mode. E’ stato così divertente che abbiamo messo su un piccolo repertorio di hits anni ’80 e abbiamo iniziato a fare delle performance locali. Il nostro primo video su YouTube è stato per l’ “ukulele underground 80″ contest“. Poi abbiamo suonato in alcuni festival internazionali e abbiamo ricevuto la visita di GUGUG a casa mia.
Quando hai iniziato a suonare l’ukulele?
Ho ricevuto il mio primo ukulele, un Brüko blu, quando avevo 4 anni, l’ho poi riscoperto una decina di anni fa, ma ho preso il virus vero e proprio, circa quattro anni fa. Come Gus sono anche io un batterista di professione, ho suonato in molte band e penso che il ritmo sia la cosa più importante. Io suono l’ukulele come fosse una batteria
. Karin suona un po’ l’ukulele, da quando ne ha ricevuto uno per il suo compleanno, lei è una pianista di formazione classica.
Come hai imparato a suonare l’ukulele?
Ho sfruttato tutte le fonti possibile per l’apprendimento: ascoltare e guardare, scoprire le cose, leggere spartiti e tabs e in più ho frequentato un po’ di workshop sullo strumming di Ukulelezaza. Sono diventato dipendente da questo strumento
Quanti e quali ukulele hai?
Ho alcuni ukulele di plastica (piccoli e grandi – vedi foto): un sopranino Carnival, un Lisa, un Flamingo con il gadget uke player, un Selcol uke Skiffle (fatto da uno stampo di Mickey Mouse) e una Swagerty “Little Guitar” (in legno ma con la tastiera in plastica), ed altri di quelli “regolari”. Preferisco suonare i soprano e uso l’accordatura A D F # B
Quali corde usi per i tuoi ukulele?
Aquila Nylgut sul Lisa, Worth brown sul Flamingo, e delle Galli in nylon rosso per il Carnival.
In alcuni dei tuoi video su You Tube suoni proprio dei plastic-uke , come hai scoperto l’ukulele di plastica?
Mio padre suonava un Brüko verde con una tastiera in plastica già alla fine del 1950. Tuttavia, non è sopravvissuto alle corde di metallo che gli aveva montato… Come molti altri fan sono rimasto affascinato dai video di GUGUG, specialmente da quello di “Ain’t she sweet”. Alcuni dei miei ukulele di plastica sono stati riparati: avevano il manico piegato, meccaniche mancanti e uno era senza il tasto zero. Il mio debutto è stato il sopranino Carnival. All’inizio ero deluso, quando ho aperto il pacco ed ho visto che era così piccolo… Ora penso che sia quello che suona meglio tra quelli che ho (l’ho accordato C F A D).
Quali metodi hai usato per riparare i tuoi plastic-uke?
E’ stato mio padre a riparali, lui è riuscito a raddrizzare di nuovo il manico scaldandolo sulla fiamma del gas, ha scolpito delle nuove meccaniche per il Carnival ed ha costruito e montato un nuovo tasto zero per il Selcol. Io ho rincollato il Flamingo che era rotto.
Perché suonare un ukulele di plastica, quali sono i pro e i contro di questi particolari ukulele?
Mi piace molto il ronzio, io suono con uno stile molto percussivo, con “rulli” del pollice, che hanno un suono molto eccentrico. I pro sono che non ci si aspetta di poter fare vera musica su di loro e questo è molto buono per lo show! I contro sono la mancanza di calore e di volume.
Ho letto che state per intraprendere un tour in Germania, Com’è la scena “ukulelistica” in Germania?
L’ukulele è diventato una specie di moda qui; “Over the Rainbow” è stato in testa alle classifiche per settimane nel 2010. Ora è possibile trovare un ukulele in molto negozi di musica e in alcune scuole ci sono gruppi dove imparare e suonare l’ukulele, in più abbiamo il grandioso ukulelenclub.de, che è veramente d’ispirazione, nel quale ci scambiamo un sacco di consigli e ci sosteniamo a vicenda. Abbiamo anche suonato in un grande festival indie e abbiamo ricevuto una buona risposta dal pubblico.
Progetti per il futuro?
Abbiamo registrato un album per una piccola etichetta, ma non possiamo farlo uscire perché abbiamo problemi riguardo le licenze di alcune cover (gli artisti degli anni ’80 non sembrano essere dei grandi fan degli adattamenti con ukulele …).
Vuoi salutare qualcuno?
Tutti gli utenti di ukuleleclub.de, Gus & Fin, Frederic, Remco, Yan, Doctor Dick & Professor Peter, the Hot Potato Syncopators!
LINK
L’UKE su youtube L’UKE su myspace Daniel su youbube





